Le origini del castello di Lisignano, in val Luretta, risalgono intorno all’anno mille, quando venne edificato per difendere la campagna dalle invasioni straniere. Nel corso dei secoli la funzione difensiva si è intrecciata a quella di dimora signorile senza perdere l’animo di fortilizio difensivo.
La storia del castello
Tra le famiglie che ne hanno detenuto il possesso: Pagani, Arcelli, Figliagadi, Leone.
Dopo il periodo di dominio visconteo il castello va perdendo la funzione difensiva e con il prevalere dell’uso di dimora gentilizia anche l’estetica si adatta alle nuove esigenze.
Con la famiglia Leoni, tra Seicento e Settecento, Lisignano si trasforma in una residenza nobiliare. Eleganza e ricchezza nei dettagli architettonici prevalgono sulla semplicità precedente. L’opera di Ferdinando Galli da Bibiena ben testimonia la moda di quella stagione: le sale si ampliano e si armonizzano gli spazi.
Con il Novecento il castello trova nuovi custodi nella famiglia Maestri, che continuano a mantenere viva la funzione difensiva del fortilizio durante il secondo conflitto mondiale, quando ospitano sfollati e anche partigiani.
Visite guidate
La lunga storia del castello è oggi apprezzabile grazie alle aperture speciali con visite guidate calendarizzate.
Date disponibili sul sito ufficiale.