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CHIESA DI SANTA BRIGIDA

Architettura religiosa
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La Chiesa di Santa Brigida, dedicata a alla santa irlandese,  era già esistente nel IX secolo. A quell’epoca il vescovo Donato di Fiesole, di origine scozzese, la attribuì al monastero di Bobbio, con la funzione di hospitium per l’assistenza ai pellegrini provenienti dal Nord-Europa e diretti all’abbazia di San Colombano.

Il contesto storico

La chiesa dotata di hospitale sorgeva nel borgo extra-urbano a ovest delle antiche mura romane, dove le abitazioni erano spesso realizzate soltanto in parte in muratura. Per questa ragione nel 1140, a causa di un incendio, l’intero borgo andò distrutto e probabilmente fu danneggiato anche l’edificio di culto.
La chiesa di Santa Brigida entrò nella storia nel 1185 quando fu testimone della ratifica della Pace di Costanza da parte della Lega Lombarda, pace i cui termini furono discussi in un’altra importante chiesa di Piacenza Sant’Antonino.
L’edificio che affaccia su Piazza del Borgo è priva di sagrato e dopo i restauri di fine Ottocento è rimasta compressa tra altri edifici, fatta eccezione per la facciata e il lato nord che restano esposti e creano una quinta che segna il confine tra la piazza e l’inizio di Corso Garibaldi.

L’edificio della Chiesa di Santa Brigida

La facciata, tripartita da contrafforti, è decorata da archetti pensili  nella parte superiore, sotto i rampanti del tetto; illumina l’interno un rosone centrale con ampia strombatura,  racchiuso tra le cuspidi piramidali dei contrafforti che rafforzano la spinta verticale accentuata con i restauri di fine Ottocento che l’hanno trasformata in stile neogotico (1895-99) .
Al centro un portale strombato ad anelli con frontone superiore e lunetta affrescata con l’immagine di Santa Brigida in pietra identifica l’accesso.
In corrispondenza delle navate interne, si aprono alte monofore a sesto acuto.
Sul retro del lato nord, si addossa il campanile novecentesco, in mattoni a vista, a pianta quadrata i cui fronti sono serrati agli angoli da lesene.
La cella campanaria presenta aperture a bifora a tutto sesto che terminano con una cornice in mattoni di spina e tetto a quattro falde in coppi.
Ad est l’abside centrale  è affiancato da due absidiole, scandite da lesene e cornice ad archetti pensili sotto gronda.
Al centro delle absidi, ora inglobate nel tessuto urbano, si aprono alte monofore a sesto acuto.

All’interno

Di interesse all’interno la cupola affrescata da Robert De Longe con una dinamica e leggiadra Ascensione, oltre ad alcune opere di artisti attivi nel piacentino in età barocca.
Il fonte battesimale novecentesco è opera dello scultore piacentino Paolo Perotti.

 

INDIRIZZO
Via del Castello 2, Piacenza
LOCALITA'
Piacenza
ORARIO

Dal lunedì al sabato 7.30 – 19.00
Domenica  8.00 – 19.00

TELEFONO
+39.0523.321658