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FEGATO ETRUSCO

Opere, Monumenti, Piazze e Palazzi
Fegato Etrusco, Piacenza, ph. Archivio Comune di Piacenza
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Nel 1877 un contadino rinvenne un oggetto misterioso, mentre arava un campo nei pressi di Gossolengo: si trattava del famoso fegato etrusco.
Pur non avendo compreso fin da subito la sua importanza, oggi è riconosciuto quale documento fondamentale per la conoscenza della religione, della lingua e della civiltà etrusca nel suo complesso.
Nel 1894 venne donato al Museo Civico presso Palazzo Farnese, dove è tuttora conservato.
Risalente al periodo tra il II e il I secolo a.C., il fegato etrusco ha dimensioni di 126 x 76 x 60 millimetri ed è la riproduzione in bronzo di un fegato di pecora.
Sopra si trovano incise circa 40 iscrizioni, che rendono questo oggetto una sorta di manuale per l’aruspice, il sacerdote-indovino del mondo etrusco.
In questa cultura, infatti, si interpretavano il volere divino, l’esito di una battaglia o di un’impresa attraverso i segni particolari presenti sul fegato dell’animale sacrificato.
L’interpretazione dei segni, grazie all’ausilio di questo “traduttore del futuro”, era in grado di influire sul comportamento e sulle decisioni delle persone.

La storia travagliata del suo rinvenimento, la sua funzione, la sua forma, con un design alquanto “moderno” secondo il gusto attuale, ne fanno un oggetto di straordinario fascino non solo per gli studiosi.

 

INDIRIZZO
Museo Civico di Palazzo Farnese, piazza Cittadella
LOCALITA'
Piacenza