Grandi amori, fatti di intrighi, passione e talvolta tragedia hanno coinvolto alcuni dei luoghi più iconici della città e provincia di Piacenza. Tra i protagonisti prediletti si trovano naturalmente i castelli e i castellani!
Cesare e Calpurnia
La storia d’amore più nota dell’antichità legata a Piacenza è quella nata tra Cesare e Calpurnia. Lei discendeva dalla gens Calpurnia, era figlia di Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, che aveva i propri clientes proprio a Piacenza.
Il luogo principe dove ancora si trovano tracce della gens Calpurnia è il sito archeologico di Veleia Romana, dove furono ritrovate statue che ritraevano alcuni dei componenti della famiglia, insieme ai rappresentanti della gens Claudia.
Passeggiando tra i resti delle domus e del foro si respira ancora l’antica grandiosità di questo luogo, che torna a restituire la sua magia nelle serate d’estate quando ospita gli spettacoli della rassegna Teatro Antico di Veleia.
Venendo a secoli più recenti … non mancano storie d’amore ambientate soprattutto nei castelli tra intrighi e tradimenti!
Rosania e Lancillotto
Rosania Fulgosio, secondo la legenda è stata murata viva dal marito, Pietrone da Cagnano, in una stanza del castello di Gropparello, per averlo tradito durante una sua assenza dal castello. Alla fine del 1200, mentre Pietrone partecipa ad azioni militari lontano da casa, il castello viene attaccato da milizie avversarie condotte dal giovane Lancillotto Anguissola, antico amore di Rosania, contrastato dalla famiglia di lei.
Dopo la presa del castello la giovane si getta ai piedi del condottiero, per intercedere e salvare la vita dei vinti. In questo momento i due si riconoscono e l’antico amore si ridesta. Lancillotto è però costretto a ripartire, chiamato per altre imprese militari, mentre Pietrone ritorna e scopre il tradimento della moglie.
Alle spalle di Rosania fa costruire un nascondiglio, col pretesto di avere un luogo sicuro all’interno del castello. Terminata la realizzazione addormenta la moglie, la rinchiude nella cosiddetta “camera maledetta“, murandola viva. La fanciulla muore in questo modo orribile e il suo spirito che non trova pace aleggia ancora nel castello, manifestandosi nel parco e tra le stanze del maniero.
Sergio e Laura
Agli inizi del Seicento governava Castell’Arquato il cardinale Sforza, uomo duro che opprime la popolazione. In questa situazione di tensione giungono nel borgo Sergio Montale e il compare noto come Spadone, per la sua abilità con le armi.
Il cardinale, avendo udito dell’organizzazione di una congiura. decide di arrestare i due giovani stranieri e imprigionarli nella Rocca Viscontea. All’epoca la struttura militare svolgeva funzione di luogo di detenzione e la gestione era affidata al signor Della Vigna e al suo aiutante chiamato Manaro.
Nel periodo della prigionia Sergio Montale e laura della Vigna, figlia del gestore delle prigioni si innamorano e Laura organizza la fuga. Manaro, avvistati i giovani che intraprendono la fuga li fa inseguire dalle guardie e approfitta della situazione di confusione per uccidere il signor Della Vigna.
Udite le urla del padre, Laura rallenta e lei e Sergio vengono catturati. Come punizione esemplare verranno uccisi sulla pubblica piazza. Alla vigilia di Natale Spadone tornerà a vendicare la morte degli amici uccidendo Manaro, per poi costituirsi alla giustizia.
Curiosità
La storia è nota come quella dei “Giulietta e Romeo ” di Castell’Arquato. Ogni anno il primo giorno di novembre dopo una passeggiata nel borgo l’associazione ENPA va in cerca degli spiriti che ancora aleggiano nella Rocca.
Agata e lo scudiero
Secondo la leggenda Agata, tanto tempo fa, prestava servizio presso la Corte dei Conti Barattieri al castello di San Pietro in Cerro. Era una tra le fanciulle più belle, d’animo dolce e gentile e s’innamorò dello scudiero di corte.
Purtroppo uno dei conti Barattieri, per gelosia e arroganza, decise che Agata doveva essere sua. Il giovane scudiero, reagì all’offesa accoltellando nel suo letto, il vile Conte. Il gesto rimase impunito: dopo un processo sommario, il ragazzo fu impiccato.
Sola e distrutta dal dolore, Agata scelse di raggiungere il suo amato gettandosi dalla torre del mastio.
I castelli sono ancora oggi luoghi dove si intrecciano storie d’amore: incontri, primi appuntamenti e matrimoni.
Sposi a Piacenza
Tra i VIP che si sono scambiati gli anelli nel piacentino: Chiara Ferragni e Fedez al Castello di Rivalta, Stefano Accorsi e Bianca Vitali a Borgonovo Val Tidone, Nino Formicola, in arte Gaspare e Alessandra Raya a Castell’Arquato.