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Monticelli d’Ongina

Località

Monticelli d'Ongina (PC), castello, ph. Comune Monticelli d'Ongina

CC BY-NC-SA 3.0
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Monticelli d’Ongina sorge in una zona antistante il Po famosa per la coltura dell’aglio piacentino, a est del capoluogo sulla direttrice per Cremona.

Perché visitarla

Un luogo esterno ai circuiti turistici ricco di proposte culturali, ambienti naturalistici peculiari e una tradizione gastronomica legata al territorio e alla sua storia.

Quando andarci e cosa vedere

Dalla primavera all’autunno si colgono i momenti migliori di risveglio della flora e della fauna che caratterizzano l’ambiente locale.

Monticelli d’Ongina sorge in una zona antistante il Po, famosa per la coltura dell’aglio piacentino.

Antico insediamento già abitato in epoca romana, tra le sue attrative spiccano il Castello Pallavicino Casali, con la cappella ricca di pregevoli pitture di Bonifacio Bembo, la Collegiata di San Lorenzo, il Museo Etnografico.

Da non perdere, per gli amanti della natura, un’escursione in bicicletta nelle campagne e soprattutto nel vicino territorio di Isola Serafini, classificato ‘Sito di Interesse Comunitario’ per la bellezza del paesaggio fluviale e per la possibilità di osservare da vicino varie specie protette di uccelli acquatici.

La zona rientra nel percorso della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina.

Da non perdere

Antico insediamento già abitato in epoca romana, tra le sue attrative spiccano la Rocca Pallavicino Casali, con la cappella ricca di pregevoli pitture di Bonifacio Bembo, la Collegiata di San Lorenzo, il Museo Etnografico.
Lungo la via di accesso principale da notare il monumento all’aglio.

Sulla tavola

L’antica presenza ebraica nel territorio si legge ancora in alcune ricette: la pasta all’ebrea, condita con aglio rigorosamente di produzione locale e pomodoro e la spongata. Quest’ultima è una sfoglia dolce ripiena di miele, noci, pinoli, uvetta e amaretti tritati.
La tradizione è ricca di piatti a base di pesce di fiume ed è legata alle tradizioni padane di produzione di ravioli di zucca e fiori di zucca fritti.

Non manca la produzione di salumi e prodotti della tradizione piacentina.

Per tenersi in forma

La vicinanza al fiume si traduce in sport acquatici come il canottaggio, nel comune ha sede una società di canottieri.

Appuntamenti di rilievo

Due le tradizionali feste che si tengono nel comune. In maggio la fiera del geranio e la prima settimana di ottobre la fiera dell’aglio.

Nei dintorni

Da non perdere, per gli amanti della natura, un’escursione in bicicletta nelle campagne e soprattutto nel vicino territorio di Isola Serafini, classificato ‘Sito di Interesse Comunitario’ per la bellezza del paesaggio fluviale e per la possibilità di osservare da vicino varie specie protette di uccelli acquatici.

Incantevole il tratto che costeggia nei dintorni il torrente Chiavenna a San Nazzaro e l’imbocco della conca – recentemente resa navigabile – della centrale idroelettrica, uno dei luoghi più adatti al bird-watching.
Sul lungo Po, in direzione Caorso, un osservatorio privilegiato sulla natura è l’oasi dell’Isola de Pinedo.
La zona rientra nel percorso della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina.

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